NELLA SPERANZA CHE SI AVVERI

14 aprile 2014 alle ore 0.34

 

SI  PUO’

 

Questa tornata elettorale si deve

caratterizzare in maniera propositiva è nella sua specificità deve

dare il senso del rinnovamento reale e non elettorale. Per la prima

volta si può puntare seriamente a mettere in campo un rinnovamento

che ha il coraggio di guardare ai contenuti è alla qualità .

Questi contenuti devono

rappresentare quei bisogni che per mancanza di iniziativa è di

capacità amministrativa sono stati ignorati. La qualità deve stare

nel proporre “capacità , onestà , è volontà di lavorare a

livello amministrativo nel pieno rispetto delle regole, coinvolgendo

anche l’opposizione in un quadro di collaborazione al fine di

portare a soluzione alcuni grandi problemi che attanagliano ormai da

troppo tempo la nostra comunità. Questi grandi problemi consistono

in una reale presa di coscienza della gravissima situazione di

instabilità a livello idrogeologico del nostro Territorio. Non si

può pensare di convivere con questa grave situazione che determina è

paralizza ogni iniziativa economica a meno che, non si vuole

continuare in maniera sconsiderata a non tentare di gestire portando

a soluzione questo disastro.

Al momento però, da quello che si può notare, non sembra che ci sia voglia

di incamminarsi verso un’orizzonte che dia respiro a quanti vorrebbero un

cambiamento “non solo di facciata” ma di contenuti è di qualità.Il vizio della

politica ripropone vecchie alchimie politiche che non lasciano presagire nulla di buono.

L’arcobaleno è alle porte , speriamo che il sua arco sia talmente forte da sostenere

le nubi che sopra di lui si infittiscono.

 

Gimigliano 24 /04/2014 

 

                                         Valentino     Fragiacomo

 

IL RISPETTO DEL TERRITORIO “PRIMA DI TUTTO”

 

29 aprile 2014 alle ore 18.40

 

 

 

IL RISPETTO DEL TERRITORIO “PRIMA DI TUTTO “

Molto si è detto, sulla problematica del risanamento idrogeologico, molte perizie di stimabili geologi sono state prodotte, suggerimenti e consigli in tutti questi anni sono stati dati
da diverse fonti e diversi pensieri sono stati espressi sulle cause e sugli effetti che il dissesto idrogeologico rappresenta a Gimigliano.
L’impegno politico che ne deve scaturire è quello della massima attenzione alla problematica in discussione , cercando le soluzioni migliori per porre in essere gli strumenti onde portare a soluzione “o perlomeno provare ad arginare è monitorare ” i continui cedimenti che tutta l’area continua a subire.
Quello che si chiede alla politica “Gimiglianese” è che finalmente prenda atto della grave situazione del nostro territorio,abbandonando quell’intreccio di omertà che ha legato per oltre un ventennio politica è affari.
Partire da una presa di coscienza per mettere in campo quella politica che individui nella sua specificità le cose importanti da realizzare al fine di dare certezza è futuro a questo paese .

 

Valentino Fragiacomo

 

” L’ITALIA DELLA PROTESTA”

“l’ITALIA DELLA PROTESTA.” La protesta è sempre positiva ,ma deve portare con se la proposta.Gli F35 non li vogliamo, però vogliamo la sicurezza occupazionale nel settore , la TAV non la vogliamo , contestualmente chiediamo più lavoro è un ammodernamento delle infrastrutture, le Città devono essere pulite è vivibili, ma nello stesso tempo quando si decide di costruire un’impianto di smaltimento, diciamo di sì a patto che sia il più lontano possibile dal nostro orticello , ci si indigna tutti quando si analizzano i costi della macchina statale, ma appena si prova a smontarla ogni categoria ” interessata” corre ai ripari.In tutto questo è vero che si è navigato a vista senza una chiara programmazione di sviluppo sostenibile, ma altrettanto vero è che anche la sinistra e dico tutta la sinistra ha vissuto di rendita senza mai porsi il problema della sostenibilità del Sistema Paese. Credo sia giunto il momento dell’assunzione di responsabilità , fare delle scelte che rimettino in gioco tutto quello che ormai appartiene al passato, e và chiaramente messo in discussione in un quadro di valori, che siano lo specchio del tempo che viviamo.

                                                             Valentino  Fragiacomo

che strano paese…. che strani amministratori

29 novembre 2013 alle ore 17.01

Che strano Paese è questo, si costruisce un Depuratore con annesso un Mattatoio è relativo campo sportivo, tutto a spese della collettività, due delle tre opere mai utilizzate e quindi soldi buttati.Non contenti ,ci si avventura in un progetto di allargamento dell’attuale Cimitero, anche questo mai portato a termine con ulteriore aggravio di spese per la collettività.Si realizza un nuovo convogliamento delle acque bianche “Viale IV Novembre, lo stesso che doveva servire ad alleviare disaggi a quanti vi abitano, non solo non assolve il compito per il quale era stato realizzato, peggiora la situazione sotto l’aspetto idrogeologico .Ingenti risorse vengono indirizzate per realizzare una “galleria” nei pressi della stazione ferrovaria con il risultato che la stessa serve soltanto a fornire un riparo dalla pioggia “forse” con il risultato che urge un intervento consistente al fine di conservarne la sua stabilità. Non contenti si mette mano alla Scalunata, opera realizzata negli anni cinquanta, riescono a modificarne il percorso e a deturpare il paesaggio ma , cosa più grave, a rendere il percorso inpraticabile.Ci si avventura in zona Patia nella costruzione di un canale di scolo per far defluire le acque bianche le si accompagnano sul costone in maniera così maldestra che, al primo temporale, le stesse, vanno a scavare le fondamenta dei piloni del ponte, risultato ……danni ingenti, blocco della viabilità per un lungo periodo e situazione di incertezza per la futura situazione di viabilita sul ponte Corace.Oggi ci si preoccupa di non deturpare il decoro ambientale, ci si arrovella per il migliore posizionameno dell’isola ecologica lo si pone come il tema più importante che nella prossima campagna elettorale sarà oggetto di attenta discussione ma ci si dimentica del vero problema ” la grave situazione idreogeologica del nostro territorio”.Che strani Amministratori sono questi.

U  Corace  si  Rivota

Valentino  Fragiacomo

 

amministrare la cosa pubblica?

                                  Amministrare la cosa pubblica?

 

                                                 Quale cosa ?

 

         Da queste parti si pensa solamente al proprio tornaconto.

 

                                                                                                 08/08/2003

                                                                                                 16/11/2012

 

                                             Si pensava “ingenuamente” ……

                                            Non si teneva in considerazione

                                    Di andare ad intaccare interessi consolidati.

                     Si credeva ciecamente nella possibilità di un risveglio.

 

                               Ma anche il il risveglio è stato un sogno

 

n             QUESTO E’ QUANTO DENUNCIATO NEL  2003                                 ALL’APINIONE PUBBLICA.

   n                  IL RISANAMENTO IDROGEOLOGICO       

                                       DI  “GIMIGLIANO        n       

n      Ormai, crediamo di avervi abituati, nella lettura del nostro pensiero che se anche un po’ fastidioso è nostro fermo intendimento portare avanti.

n                  Il fine di tutto questo è rappresentato dalla voglia di contribuire a rilanciare un dibattito nella comunità di quanti hanno voglia stimolo di impegnarsi anche se non direttamente in un progetto di rinascita amministrativa che tenga in considerazione in primis

n      I reali bisogni della gente nel vivere quotidiano.

n                  Molto si è detto, sulla problematica del risanamento idrogeologico, molte perizie di stimabili geologi sono state prodotte, suggerimenti e consigli in tutti questi anni sono stati dati

n      da diverse fonti e diversi pensieri  sono stati espressi sulle cause e sugli effetti che il dissesto idrogeologico rappresenta a Gimigliano.

n      L’impegno politico che ne doveva scaturire era quello della massima attenzione alla problematica in discussione e cercare le soluzioni migliori per porre in essere gli strumenti onde portare a soluzione “o perlomeno provare” i continui cedimenti che tutta l’area continua a subire.

n                  Dicevamo dunque : attenzione ai suggerimenti e consigli ,studio del fenomeno, ricerca delle cause che contribuiscono ad alimentare tale fenomeno di dissesto, tutto materiale che l’attuale responsabile “Assessore ai lavori pubblici” ha avuto ha disposizione ma che incredibilmente  è volutamente ha ignorato.

n                  Le risorse economiche impegnate in alcuni progetti  che l’attuale Amministrazione ha inteso portare avanti si sono rivelate inefficaci e si badi bene “non per gli importi a disposizione” che se anche esigui sarebbero stati sufficienti a contribuire al risanamento di quanto si andava a realizzare ma per le scelte progettuali sbagliate.

Il protagonismo dell’Assessore di turno ha comportato la dilapidazione di risorse importanti  che se ben indirizzate avrebbero contribuito seppure parzialmente alla soluzione di quelle ere che seppure realizzate hanno in un certo senso peggiorato la situazione.

            Ma non ci fermiamo alla denuncia, possiamo passare anche alla proposta………..

E crediamo d’avere qualità nella ricerca di soluzioni, la qualità che intendiamo noi sta nell’ascolto, nel tenere in considerazione i diversi punti di vista  provenienti da  qualsiasi colore politico perché quando si amministra la cosa Pubblica si è al servizio della gente, non ci si serve della gente per il raggiungimento di fini personali, il fine ultimo è lavorare per la cosa comune.

      Il rilascio di continue autorizzazioni di licenze edilizie sulla parte nuova del paese seppure apprezzabili comporta sicuramente un problema che qualsiasi amministratore avrebbe dovuto porsi.

            E la domanda è…. I continui sbancamenti, i cambiamenti dei canali dove le acque per la loro naturale formazione defluivano sono stati salvaguardati?

            E se la risposta è affermativa, come mai alla prima pioggia avvengono allagamenti continui (vedi ultime richieste di danni subiti da cittadini che sono stati costretti alla sospensione persino d’attività economiche) ?

n      Come sono stati eseguiti gli ultimi lavori di convogliamento delle acque nella zona di jannuli, le ingenti  somme spese, hanno risolto il problema?

n                  E se lo hanno risolto, come mai l’acqua invece di confluire nelle tubature, continua a defluire sulla stradina tracimando successivamente nelle campagne adiacenti in maniera incontrollata?

n                  In fase progettuale chi ha avuto la brillante idea  di quantificare la portata delle tubature?

n                  Chi ha approvato il progetto, e in base a quali necessità si è optato per la posa in opera di tubazioni di circa m 1,20 di diametro fronte stazione di rifornimento Esso, per un tratto di circa m 100 e fino all’innesto nel canalone principale, se da quella parte non vi è nessuna portata d’acqua da convogliare?

n                  E come mai dal canalone principale, dove richiedeva veramente un raccordo di tubazione di grande portata si è fatta una linea con tubazioni di plastica della portata di 50 cm  di diametro?

n      L’ufficio Tecnico del Comune ha verificato i lavori?

n                  Ora cari Amministratore, fare per fare non serve a niente se quello che si fa non lo si  controlla scrupolosamente e non se ne valutano gli effetti  che a volte possono essere devastanti.                                                                                                                 

n       08/08/2003 

                                                                                                                                                                            U  CORACE  SI  RIVOTA                                                                                                                                                                                     fragiacomo valentino       

                                                                                                              16/11/2012                          

                                             DOPO NOVE ANNI                                                                                                                                                                        RISULTATO

n                                                  IO   “PROGETTO”

 n                                                 IO   “ VERIFICO”

n        n                                        IO   “ INCASSO”

                  “ Ma voi  continuate a sognare è a Dormire”

n        n          E TUTTI ZITTI …… CHE  SI  SVEGLIA IL BAMBINO

n      

TU CHE NE PENSI?

Tu che ne pensi?

14 maggio 2011 alle ore 1.00

                      Pensare in grande fa bene all’anima.

Questa nostra realtà ci impone di allargare gli orizzonti e ci obbliga di porci

Alcune domande

1) Vogliamo vivere rassegnati il nostro quotidiano?

2) Vogliamo vivere in maniera critica il presente?

3) Vogliamo essere protagonisti del nostro avvenire?

Bene se questi sono i quesiti che ci poniamo, non possiamo fare a meno di pensare positivo e impegnarci a sviluppare un progetto che possa rappresentare il volano di un cambiamento mentale per far si che la nostra Città di Gimigliano possa trarne vantaggio.

Le difficoltà che il nostro paese vive sono molteplici ma si può partire da queste difficoltà per costruire un progetto che possa dare respiro all’economia locale e speranza alle nuove generazioni.

Noi viviamo alle porte della Città Capoluogo di Provincia e questo ci pone rispetto ad altri paesi in una situazione di vantaggio e quindi puntare a valorizzare il territorio dotandolo di un collegamento stradale che possa ridurre i tempi di percorrenza su Catanzaro, questo sarebbe sicuramente la premessa che possa germogliare quell’interesse di investimenti sul territorio che tanto auspichiamo.

Dobbiamo coinvolgere tutti i paesi dell’entroterra su cui le Ferrovie della Calabria assicurano un collegamento con la Città Capoluogo, ad un progetto di sviluppo e mantenimento di tale servizio in modo tale che la tratta Gimigliano Catanzaro rappresenti effettivamente un valore aggiunto che possa contribuire allo sviluppo di tutto il territorio Gimiglianese.

Questi due presupposti, sono la base per far sì che si possa destare interessi di investimenti economici e residenziali aprendo di fatto enormi possibilità .

Inserire queste poche cose in un discorso più ampio di sistemazione idrogeologico di tutto il territorio sarebbe sicuramente una soluzione di grande respiro.

Abbiamo un vasto territorio a disposizione, ma privo di infrastrutture “basta pensare all’area di Porto” e da qui che bisogna ripartire tenendo in considerazione che quest’area ha già enormi possibilità di sviluppo che potrebbe generare interessanti progetti economici sia privati che pubblici.

U CORACE SI RIVOTA

Valentino Fragiacomo

IL RISPETTO DEL TERRITORIO

Il rispetto del territorio

14 maggio 2011 alle ore 23.29

IL  RISPETTO DEL TERRITORIO

 

Quando un territorio come il nostro viene completamente abbandonato e  ignorate le problematiche che nella sua specificità esso presenta, gli eventi naturali che avvengono di volta in volta sotto forma di calamità,  ne completano il quadro.

 

Oggi ci si guarda (increduli) quasi ci si interroga, cercando di dare delle spiegazioni a quanto la natura con tutta la sua forza ci pone innanzi.

 

Quanto sta accadendo e il frutto di un degrado amministrativo e di un’incuria della cosa pubblica che non’ha  precedenti nella storia di Gimigliano.

 

Le passate Amministrazioni (Bianche e Rosse… Verdi) hanno sempre sottovalutato il problema  anzi, quando ci si sforzava di fare presente le diverse situazioni  di dissesto idrogeologico in cui ancor oggi versa il nostro territorio, con aria di sufficienza, si sottovalutavano le critiche costruttive che  venivano suggerite.

 

La cittadinanza (TUTTA) deve prendere coscienza e manifestare il proprio pensiero sulle scelte che di volta in volta vengono prese al fine di incanalare in maniera propositiva visioni e nuove intelligenze al servizio della collettività.

 

Non si può credere che basta un voto per delegare e  legittimare una buona Amministrazione della Cosa Pubblica.

 

Quindi  bisogna riscoprire  la partecipazione, intesa come una forza propulsiva, capace anche di critica serrata, ma foriera di concetti sani e propositivi.

                                                                          

                                                                U – CORACE -SI  – RIVOTA

                                                                      Valentino Fragiacomo

Ogni Tanto Ci Prendiamo In Giro….

14 maggio 2011 alle ore 23.20

Ogni  tanto  ci  prendiamo  in  giro

Ogni tanto scopriamo l’acqua calda…………e quando si ha la sensazione di prendere una bella scottatura si riscoprono appartenenze e valori.

Ma dove vivevate ieri l’altro?

Avete mai lontanamente pensato che in merito alle assunzioni operate dalle nostre Amministrazioni.

Comunali “passate e presenti” si siano usati mezzi legali e trasparenti?

Ma scusate vi siete guardati intorno?

Quando si parla di democrazia di valori di legalità e trasparenza bisognerebbe essere corretti nel riconoscere che questi valori non sono mai stati presenti e che si è sempre usato il metodo clientelare per sopraffare l’individuo nella sua essenza più grande la dignità.

Bisogna lavorare e far crescere una società rispettosa delle regole “tutte le regole” anche quelle che quando ci toccano non ci piacciono e forse allora qualcosa cambierà.

U   CORACE  SI RIVOTA

Valentino  Fragiacomo

Il Rispetto Del Territorio

Il rispetto del territorio

14 maggio 2011 alle ore 23.29

Quando un territorio come il nostro viene completamente abbandonato e  ignorate le problematiche che nella sua specificità esso presenta, gli eventi naturali che avvengono di volta in volta sotto forma di calamità,  ne completano il quadro.

 

Oggi ci si guarda (increduli) quasi ci si interroga, cercando di dare delle spiegazioni a quanto la natura con tutta la sua forza ci pone innanzi.

 

Quanto sta accadendo e il frutto di un degrado amministrativo e di un’incuria della cosa pubblica che non’ha  precedenti nella storia di Gimigliano.

 

Le passate Amministrazioni (Bianche e Rosse… Verdi) hanno sempre sottovalutato il problema  anzi, quando ci si sforzava di fare presente le diverse situazioni  di dissesto idrogeologico in cui ancor oggi versa il nostro territorio, con aria di sufficienza, si sottovalutavano le critiche costruttive che  venivano suggerite.

 

La cittadinanza (TUTTA) deve prendere coscienza e manifestare il proprio pensiero sulle scelte che di volta in volta vengono prese al fine di incanalare in maniera propositiva visioni e nuove intelligenze al servizio della collettività.

 

Non si può credere che basta un voto per delegare e  legittimare una buona Amministrazione della Cosa Pubblica.

 

Quindi  bisogna riscoprire  la partecipazione, intesa come una forza propulsiva, capace anche di critica serrata, ma foriera di concetti sani e propositivi.

                                                                          

                                                                      U – CORACE -SI  – RIVOTA

                                                                         Valentino Fragiacomo

Considerazioni inopportune e prive di ogni fondamento

29 agosto 2011 alle ore 23.18

                        CONSIDERAZIONI          INOPPORTUNE       E

                                  PRIVE   DI    OGNI   FONDAMENTO.

 

 

Cari Gimiglianesi, La sapete l’ultima?

La colpa di quanto è successo è solamente è unicamente vostra.

Questo è quanto afferma la nostra cara presidente WANDA FERRO.

Se i cittadini Gimiglianesi non avessero buttato sul costone del ponte materiale di ogni genere.

Non sarebbe avvenuto lo smottamento, e quindi cari Concittadini, ( LEZIONE NUMERO UNO).

Bisognava stare più attenti ai nostri Amministratori, quando, per anni, autorizzavano lo scarico dei rifiuti sul costone Patia, vedete……. (Tutto quel materiale lo ha appesantito talmente tanto che ne  ha determinato lo smottamento).

E NON BASTA, cari Cittadini Gimiglianesi, aver costruito abusivamente su tale costone ha contribuito secondo la NS cara Presidente Wanda Ferro, A UN CARICO NOTEVOLE che ha determinato una spinta di una tale entità da contribuire al dissesto della zona.

Noi comuni mortali, ci chiediamo da quali archivi la ns presidente a attinto le notizie sopra menzionate.

Non ci risulta, che i gimiglianesi hanno usato il costone patia come discarica:

Ma ci risulta che l’Amministrazione Comunale a suo tempo, scaricava i rifiuti su tale zona.

Non ci risulta che i gimiglianesi hanno costruito abusivamente sul costone patia:

Ci risulta che l’Amministrazione Comunale ha concesso la lottizzazione della zona e in maniera legale la gente ha costruito.

Noi siamo arrivati ad una conclusione e diciamo con forza.

1)      Perché si continua a nascondere la verità di quanto è successo?

2)      Perché ci si ostina a voler inserire il problema (Ponte di Gimigliano) in un contesto di alluvione, quando si sa benissimo che a determinarne lo smottamento e stato il progetto e la realizzazione di un canale di raccolta acque, accompagnato in maniera così maldestra sulla fiancata del ponte dove le stesse per anni hanno corroso le fondamenta dello stesso.

3)      Ha noi ci risulta che i cittadini erano presenti e lo erano talmente tanto che gli esposti alla Procura della Repubblica non si contano.                                                                        L’Amministrazione Comunale, visto che la realizzazione del canalone di scolo era costituita in lamiera non doveva intervenire per evitare tale soluzione?

04/02/2010

                                                                   U   CORACE  SI    RIVOTA